Chi sono

Vlad Tudor Dragomir

Sono originario della Transilvania, una terra ricca di emozioni. Mi ha ispirato tanto nei miei lavori, specialmente nella mia collezione intitolata “Chi Ama e Lascia”. Sono arrivato in Italia circa 12 anni fa e subito ho iniziato a lavorare per potermi mantenere. Ma il mio obiettivo sin da subito era intraprendere un percorso per diventare tatuatore, una professione che mi attirava tanto poiché da sempre sono appassionato d’arte. Ho frequentato il corso di 90 ore della Regione Lazio e dopo un anno ho appreso che Alex De Pase sarebbe venuto a Roma per inaugurare il Master Internazionale di Tatuaggio Artistico. Mi sono recato all’open day e mi sono iscritto al Master iniziando il percorso. Ero affascinato dalla figura di Alex, dai suoi tatuaggi: avevo la possibilità di imparare direttamente da lui, sentivo che quello era il mio momento. È stato un periodo difficile, perché in contemporanea al Master dovevo lavorare, ma mi è servita tanto quell’esperienza. Sono riuscito a crescere artisticamente e mi ha dato grandi soddisfazioni.

Avendo già la passione per l'arte, arrivando in Italia e vedendo così tanti tatuaggi in giro ho iniziato a pensare che anche io potevo tentare la strada del tatuatore. Avevo un amico che era già appassionato di tatuaggi e mi chiedeva sempre di tatuarlo, il primo tatuaggio l’ho fatto proprio su di lui e devo dire che non è andata così male come mi aspettavo.

Il mio stile realistico contiene elementi di pittura a olio, acquarello e anche carboncino: ho cercato di mischiare assieme diverse tecniche di pittura. Ho iniziato ad adottare questa tecnica per staccarmi dal realistico classico, per differenziarmi. Il mondo del tatuaggio si sta muovendo velocemente, quindi cerco sempre di studiare e aggiungere elementi nuovi ai miei progetti per tenere il passo.

Su di me ho tatuaggi tradizionali americani, realistici, sketch e anche neotraditional.

Durante il master con Alex ho studiato vari stili di tatuaggio e mi sono piaciuti tutti. Ho iniziato direttamente con il realistico, ma ammetto che ci sono stati momenti in cui volevo cambiare. Adesso invece sono riuscito ad arrivare a un punto in cui sento di aver fatto mio lo stile che pratico.

Ho iniziato principalmente a fare realistico sia B&G sia a colori, ma sinceramente mi piace mischiarli per ottenere un effetto pittura. Nella mia collezione “Chi Ama e Lascia”, ho progettato sette tele con soggetto principale volti di donna atti a simboleggiare l'innocenza e l'amore. Nella collezione a cui sto lavorando e che ho intitolato Il GRANDE CARNEVALE , il soggetto principale invece è la maschera. Non ho un soggetto che preferisco ritrattare in particolare. MI piace lavorare a tema, dipende anche dallo stato di animo in cui mi trovo.

Sono stato fortunato e ho incontrato gente bravissima e competente. Grazie a loro ho potuto crescere tanto in poco tempo. Anche fare due chiacchiere in convention con un altro tatuatore aiuta tanto.

Sono appassionato di Bushcraft (insieme di conoscenze e tecniche fisiche e mentali necessarie per vivere in un ambiente naturale, sfruttandone le risorse per soddisfare i bisogni primari quali cibo e rifugio. Diverso dal Survival, poiché si tratta di una scelta volontaria – nda) e pesca.